Tra saline e canali, palafitte e borghi antichi: con la fine dell’estate inizia il periodo ideale per visitare questa zona amata da poeti e registi.

Repubblica racconta il Delta del Po, e lo fa in un momento speciale:

Se  settembre è tempo di migrare non c’è destinazione più accogliente del Delta del Po, la più vasta zona umida d’Italia abitata da 350 specie d’uccelli.

L’articolo poi si concentra sui colori, sui luoghi e sui sapori.

Il Delta è davvero magico in questo periodo perché sa unire scoperta a tranquillità, eleganza a semplicità.

Messa da parte la poesia si passa allo sport!

Infatti qui fanno da padroni canoa e bicicletta! Questo permette di rispettare l’intero ecosistema e nello stesso tempo immergesi completamente nell’ambiente.

Anche la gastronomia è messa in evidenza con specialità, dove il fiume si fa mare crescono alcune delle più preziose ghiottonerie italiane.

Spazio alla cultura con il Museo Delta Antico, nel settecentesco Ospedale degli infermi, che ripercorre tutta la storia dell’area, dall’età del bronzo ai commerci medievali; la Casa Museo Remo Brindisi, wunderkammer novecentesca con opere di Brindisi, Pablo Picasso, Andy Warhol, Lucio Fontana e tanti altri.

Infine vengono raccolte alcune delle località vicine più belle da visitare, come Ferrara, Comacchio, Codigoro.

Alla fine dell’articolo, una piccola nota sulla Tenuta Goro Veneto!

Dove dormire:
Agriturismo Tenuta Goro Veneto, Ariano nel Polesine (RO)
Una casa arancione in mezzo alla pianura, tra l’agreste e il gotico padano: pavimenti in cotto, soffitti con le travi, mobili antichi, camini, quadri a olio. Diffidate di Google Maps: passando sul ponte di barche di Po di Goro (2 euro di pedaggio) arriverete in pochi minuti.
Doppia: 100 euro

Rifugiati nella tranquillità del Delta del Po, Tenuta Goro ti aspetta per soggiornare in questo territorio incontaminato e staccare la spina.