4 OASI DA VEDERE NEL DELTA DEL PO

Il territorio del Delta del Po è ricco di oasi da esplorare per ritrovare il contatto con la natura ed esplorare questo partimonio naturalistico dell’UNESCO.

Soggiornando a Tenuta Goro Veneto potrai avere tutto il tempo e l’energia per vivere una vacanza rigenerante all’insegna del relax, ed esplorare le oasi più rigogliose e incontaminate del Parco del Delta del Po.

Oasi Val Campotto

L’Oasi di Val Campotto si trova nell’immediata vicinanza dell’abitato di Argenta, a Sud del fiume Reno. Si raggiunge seguendo le coordinate indicate. L’area ha un’estensione di 600 ettari con specchi di acqua dolce ed una superficie boschiva di 100 ettari. Fanno parte dell’oasi due casse di espansione, Campotto e Bassarone, ed il Bosco del Traversante, con la tipica vegetazione igrofila.

Val Campotto si caratterizza per la presenza di una delle più grandi colonie di Cormorano in Italia. Tra le specie nidificanti ricordiamo il Mignattino piombato, la Sgarza Ciuffetto, il Migliarino di palude, la Salciaiola, il Cannareccione e la Cannaiola.

Tra i migratori si registra inoltre la presenza del Falco pescatore, mentre l’area boschiva ospita diverse specie di Silvidi, come il Canapino, il Rigogolo, il Cuculo, l’Averla cinerina e l’Ortolano. Il sito è inoltre conosciuto per aver ospitato tra gli anni 2006 e 2010 esemplari svernanti di Aquila anatraia maggiore e di Aquila di mare.

Oasi Valle Santa

Valle Santa si trova a poca distanza dal Museo delle Valli nel Comune di Argenta. Si tratta di una cassa di espansione del torrente Idice di 250 ettari, con vegetazione emersa a canneto e nannuferi. All’esterno della cassa di espansione è presente un interessante prato umido, utilizzato da numerose specie per l’alimentazione quotidiana. Valle Santa è uno dei migliori siti per il birdwatching dell’area del Delta del Po dove si possono avvistare varie specie di uccelli: in primavera-estate Sterna maggiore, Sterna zampenere e Mignattino piombato, interessanti anche gli aironi, tra cui il Tarabusino e la Sgarza ciuffetto; in inverno Airone bianco maggiore e Tarabuso. Nelle campagne adiacenti è facile osservare stormi di Oche selvatiche e Gru. Altre specie presenti in inverno sono Alzavola, Volpoca, Mestolone e Beccaccino; specie particolari sono il Mignattaio e la Spatola. I canneti ospitano specie come Basettino, Pendolino, Usignolo di fiume, Cannaiola ed altri piccoli uccelli.Per visitare il sito, ci si inoltra lungo il percorso che va dal parcheggio (dove si trova una bacheca illustrativa dell’oasi) alla torretta di avvistamento dalla quale si osserva facilmente gran parte della zona umida. Si consiglia di non camminare sulle sponde più elevate dell’argine per non disturbare l’avifauna. Le condizioni migliori di luce per le osservazioni si hanno alle prime ore del mattino o dal primo pomeriggio fino a sera.

Oasi di Bando

A ridosso delle antiche Valli del Mezzano, nel Comune di Portomaggiore, l’oasi delle Anse Vallive di Porto – Bacino di Bando è una zona umida di straordinario valore naturalistico per la salvaguardia di numerose specie animali e vegetali. Una superficie di circa 52 ettari, composta da una vasca centrale e da tre laterali più piccole, visitabile grazie a sentieri che costeggiano i bacini. Nel sito nidificano regolarmente numerose coppie di Oche selvatiche e di Cicogne bianche, frutto di due progetti di reintroduzione curati dalla Provincia di Ferrara che hanno determinato il ritorno di queste specie animali. Il variare della vegetazione e della profondità delle acque, da un metro a pochi centimetri, garantisce una notevole presenza di specie ornitiche in qualsiasi periodo dell’anno. È possibile osservare tutte le specie di Ardeidi in compagnia di Cannaiole e Cannareccioni. Nelle vasche, a seconda della stagione, nuotano diverse specie di Anatidi come Germano reale, Mestolone, Alzavola, Marzaiola, Fischione. Abbondanti sono gli esemplari nidificanti di Falco di palude, di Svasso maggiore, Folaga e Gallinella d’acqua. Nel prato umido si affollano invece i Limicoli: Cavaliere d’Italia, Pittima reale, Piovanello e Combattente. Sono presenti nell’oasi diversi esemplari di Spatola e una colonia di Gruccioni. Nel periodo invernale svernano centinaia di Oche selvatiche miste ad individui di Oca lombardella e Oca granaiola. Negli inverni più “fortunati” (quando nel Nord Europa le temperature scendono più del solito) sono stati avvistati anche Anseriformi molto rari per le nostre latitudini, come l’Oca lombardella minore e l’Oca collorosso, tipica specie a distribuzione artica. L’avvistamento di questi esemplari è facilitata dalla presenza di capanni di osservazione lungo il percorso dell’oasi.

Oasi di Canneviè

L’oasi di Canneviè e Porticino si trova lungo la strada che dalla S.S. 309 Romea porta al Lido di Volano. L’oasi, che ha una superficie di 67 ettari, è un residuo di un’estensione valliva molto più ampia, bonificata a partire dagli anni ’50 del secolo scorso, è attrezzata con Centro Visite, punto ristoro, ristorante ed un centro congressi.Il percorso è dotato di capanni e mascheramenti, consente di avvistare durante tutto l’anno una buona varietà di specie, tra cui Totano moro, Volpoca, Beccaccino, Martin pescatore, Fenicottero rosa, Alzavola, Marzaiola, Germano reale e Falco di palude. Partendo dalla stazione di Canneviè, all’inizio del sentiero si trova un capanno di osservazione per una prima panoramica sull’oasi; seguendo il sentiero si raggiunge un secondo capanno posizionato in un’area particolarmente nascosta e preferita dagli uccelli. Qui si possono fare le osservazioni migliori e la caccia fotografica in quanto gli animali spesso si trovano molto vicini. Interessante anche lo specchio d’acqua limitrofo all’oasi, davanti alla chiesa di Volano, nel quale si possono vedere diversi Limicoli a pochi metri dalla strada.

Per scoprire il Parco Del Delta del Po, Tenuta Goro Veneto ti accoglie con piacere.

 

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